Come somministrare un olio CBD al proprio animale
La somministrazione di un olio CBD a un animale richiede un prodotto appropriato, una quantità definita con un veterinario e un metodo ben tollerato. Scoprite i gesti pratici, gli errori da evitare e le reazioni che richiedono un parere professionale.
Come somministrare un olio CBD al proprio animale?
Somministrare un olio CBD a un animale non consiste soltanto nel mettere alcune gocce nel suo cibo. Occorre innanzitutto verificare che il prodotto sia adatto alla specie interessata, stabilire con un veterinario la quantità da somministrare e scegliere un metodo che l’animale tolleri senza stress.
La prudenza è particolarmente importante, poiché gli oli non hanno tutti la stessa concentrazione. Il numero di gocce da solo non consente di conoscere la quantità di CBD somministrata.
Questa guida non sostituisce il parere di un veterinario. Non somministrate CBD per trattare un dolore, una malattia, un disturbo comportamentale o un altro sintomo senza averne prima parlato con il professionista che segue l’animale.
Prima della prima somministrazione
Un veterinario deve poter tenere conto della specie, del peso, dell’età, dello stato di salute e degli eventuali trattamenti in corso. Questi elementi possono modificare la tollerabilità del prodotto e il rischio di interazioni.
È necessaria una vigilanza maggiore per:
- animali molto giovani o anziani;
- femmine gravide o in allattamento;
- animali affetti da una malattia del fegato o dei reni;
- animali che soffrono di disturbi neurologici;
- animali che assumono già un medicinale;
- animali debilitati, disidratati o in convalescenza;
- specie diverse da cani e gatti, per le quali i dati possono essere particolarmente limitati.
Il CBD non deve ritardare una diagnosi. Una zoppia, una perdita di appetito, un’agitazione insolita o un cambiamento del comportamento possono avere numerose cause che richiedono una visita veterinaria.
Verificare che l’olio sia adatto all’animale
Non utilizzate automaticamente un olio destinato agli esseri umani. Può contenere aromi, oli essenziali, edulcoranti o altri ingredienti non adatti agli animali.
Prima della somministrazione, verificate:
- la specie alla quale il prodotto è destinato;
- l’elenco completo degli ingredienti;
- la concentrazione di CBD espressa chiaramente;
- il contenuto di THC e il certificato di analisi disponibile;
- il volume contenuto nel flacone;
- le istruzioni di conservazione;
- il numero di lotto e la data di durabilità;
- le raccomandazioni fornite dal veterinario.
Evitate i prodotti la cui composizione o concentrazione rimane imprecisa. Una dicitura come «olio di canapa» non garantisce la presenza di una quantità determinata di CBD. Al contrario, un olio CBD non è un semplice olio ottenuto dai semi di canapa.
Perché il THC richiede un’attenzione particolare?
Gli animali possono reagire al THC, anche quando l’esposizione è accidentale. Un olio destinato a un animale deve presentare una composizione controllata e corrispondere alle raccomandazioni del veterinario.
Non somministrate mai a un animale una preparazione a base di cannabis di cui siano sconosciute l’origine o il contenuto di THC. Anche i fiori, le resine, i prodotti alimentari alla cannabis e i resti di consumo devono rimanere fuori dalla sua portata.
Comprendere la quantità indicata
La concentrazione di un olio può essere presentata in percentuale, in milligrammi per millilitro oppure sotto forma di quantità totale di CBD contenuta nel flacone. Due flaconi dello stesso volume possono quindi erogare quantità molto diverse in una sola goccia.
Anche la dimensione delle gocce varia a seconda del contagocce, della viscosità dell’olio e del modo in cui si tiene il flacone. Un’indicazione in millilitri misurata con una pipetta graduata è generalmente più precisa del semplice conteggio visivo delle gocce.
| Indicazione | Che cosa rappresenta | Attenzione |
|---|---|---|
| mg di CBD | Quantità di cannabidiolo | Verificare se si riferisce a una dose, a un millilitro o all’intero flacone |
| mg/ml | Concentrazione per millilitro | Consente di collegare il volume somministrato alla quantità di CBD |
| Percentuale | Concentrazione indicata dal produttore | Non convertire approssimativamente senza informazioni complete |
| Numero di gocce | Volume approssimativo erogato dal contagocce | La dimensione di una goccia può variare da un flacone all’altro |
| Graduazione della pipetta | Volume misurato in millilitri | Leggere la graduazione all’altezza degli occhi |
Non applicate al vostro animale una quantità utilizzata da una persona, da un altro animale o indicata in una testimonianza online. Non esiste una quantità universale adatta a tutti i cani, gatti e situazioni.
Preparare la somministrazione
Scegliete un momento tranquillo e un luogo familiare. Preparate il flacone prima di chiamare l’animale, per limitare l’attesa e lo stress.
- Leggete l’etichetta e controllate nuovamente la concentrazione.
- Verificate la quantità prevista dal veterinario.
- Agitate il flacone soltanto se richiesto dal produttore.
- Prelevate il volume con la pipetta fornita o con il dispositivo raccomandato.
- Eliminate eventuali bolle d’aria che impediscono una lettura corretta.
- Richiudete immediatamente il flacone dopo l’uso.
Non appoggiate il beccuccio della pipetta su una superficie sporca. Se entra in contatto con la bocca o con il cibo, pulitelo conformemente alle indicazioni del produttore prima di reinserirlo nel flacone.
Somministrare l’olio direttamente in bocca
La somministrazione diretta consente di verificare che la quantità preparata sia stata effettivamente somministrata. Tuttavia, è adatta soltanto a un animale tranquillo che accetta di essere manipolato.
Avvicinatevi senza movimenti bruschi. Posizionate delicatamente il beccuccio sul lato della bocca, nello spazio tra la guancia e i denti, quindi rilasciate lentamente l’olio. Lasciate all’animale il tempo di deglutire.
Non dirigete la pipetta verso il fondo della gola. Una somministrazione troppo rapida o forzata aumenta il rischio di aspirazione. Non inclinate eccessivamente la testa all’indietro e non stringete il muso per costringere l’animale a deglutire.
La calma è la priorità: se l’animale indietreggia, si dimena, ringhia, tenta di mordere o mostra una paura importante, interrompete il gesto. Chiedete al veterinario un metodo più adatto, invece di trasformare ogni somministrazione in una costrizione.
Con un cane
Molti cani accettano la somministrazione dal lato della bocca, soprattutto se il gesto viene introdotto gradualmente e associato a un’esperienza positiva. Lasciate che il cane annusi la pipetta chiusa prima del primo utilizzo.
Evitate di tenere ferma la testa con forza. Per un cane che rifiuta la manipolazione orale, una piccola porzione di cibo può essere preferibile se il veterinario e le istruzioni del prodotto autorizzano questo metodo.
Con un gatto
I gatti possono essere sensibili agli odori, al gusto e alla contenzione. Un tentativo forzato rischia di aumentare il loro stress e di rendere più difficili le somministrazioni successive.
Avvicinate la pipetta dal lato anziché frontalmente ed erogate il liquido molto lentamente. Se il gatto rifiuta, chiedete al veterinario se il prodotto può essere mescolato a una piccola quantità di cibo che gradisce.
Mescolare l’olio al cibo
Questo metodo può essere più semplice per un animale che rifiuta la pipetta. Mettete la quantità prevista su una porzione molto piccola di cibo e aspettate che venga consumata interamente prima di servire il resto del pasto.
Evitate di mescolare direttamente l’olio in una ciotola grande. Se l’animale non finisce il pasto, non saprete quale quantità abbia effettivamente ricevuto.
Osservate anche gli altri animali della famiglia. La porzione preparata deve essere consumata esclusivamente dall’animale interessato.
Si può usare uno snack?
Un piccolo snack compatibile con la dieta dell’animale può facilitare la somministrazione. Verificate tuttavia che l’olio venga assorbito e che l’intera porzione venga ingerita.
Non utilizzate sistematicamente un alimento molto grasso, zuccherato o salato per mascherare il gusto. Gli animali che presentano allergie, una malattia digestiva, sovrappeso o una dieta veterinaria hanno bisogno di una soluzione adatta alla loro alimentazione.
Scegliere un metodo e mantenerlo
Passare frequentemente dalla somministrazione diretta all’assunzione con il cibo può modificare le condizioni di utilizzo. Per facilitare il monitoraggio, scegliete con il veterinario un metodo che possiate ripetere regolarmente.
Annotate in un quaderno o in un’applicazione:
- la data e l’ora di ogni somministrazione;
- il prodotto e la sua concentrazione;
- il volume effettivamente somministrato;
- il metodo utilizzato;
- l’eventuale assunzione di altri medicinali;
- il comportamento, l’appetito e le reazioni osservate.
Queste informazioni aiutano il veterinario a interpretare una reazione o l’assenza di cambiamenti. Riducono inoltre il rischio di una doppia somministrazione da parte di due persone della stessa famiglia.
Che cosa fare in caso di dose dimenticata?
Non raddoppiate automaticamente la somministrazione successiva. Il comportamento da adottare dipende dal prodotto, dalla quantità prevista, dal momento in cui ci si accorge della dimenticanza e dalla situazione dell’animale.
Seguite le istruzioni fornite dal veterinario o contattate lo studio in caso di dubbi. Se più persone si occupano dell’animale, utilizzate una tabella di monitoraggio per confermare ogni somministrazione.
Quali effetti indesiderati monitorare?
Dopo le prime somministrazioni o qualsiasi modifica decisa dal veterinario, osservate attentamente l’animale. Le possibili reazioni non si limitano alla sonnolenza.
Interrompete la somministrazione e chiedete rapidamente il parere di un veterinario in caso di:
- sonnolenza marcata o difficoltà a svegliarsi;
- andatura instabile, debolezza o cadute;
- agitazione o comportamento insolito;
- salivazione importante;
- vomito o diarrea persistente;
- tremori;
- perdita di appetito prolungata;
- disorientamento;
- incontinenza insolita;
- convulsioni o perdita di coscienza.
Una convulsione, una perdita di coscienza, una respirazione anomala o l’incapacità di reggersi in piedi costituiscono un’emergenza veterinaria. Portate con voi il flacone e la confezione, affinché il professionista possa identificare rapidamente la composizione e la concentrazione.
Che cosa fare in caso di ingestione accidentale?
Contattate immediatamente un veterinario, una clinica d’emergenza o il servizio tossicologico raccomandato nella vostra regione se l’animale ha masticato la pipetta, rovesciato il flacone o ingerito una quantità sconosciuta.
Non aspettate la comparsa di sintomi e non tentate di far vomitare l’animale senza istruzioni professionali. Alcuni metodi domestici possono peggiorare la situazione o provocare un’aspirazione.
Preparate le seguenti informazioni:
- la specie, il peso e l’età dell’animale;
- il nome esatto del prodotto;
- la concentrazione di CBD e THC indicata;
- la quantità potenzialmente ingerita;
- l’ora approssimativa dell’esposizione;
- i sintomi già osservati;
- gli altri medicinali assunti dall’animale.
Interazioni con i medicinali
Il CBD può influenzare il modo in cui l’organismo trasforma alcune sostanze. Un’interazione può modificare l’intensità o la durata d’azione di un medicinale, in particolare quando più prodotti hanno effetti sedativi.
Comunicate al veterinario l’elenco completo dei medicinali, degli integratori e dei prodotti naturali somministrati all’animale. Non interrompete né riducete un trattamento prescritto per sostituirlo con il CBD senza un parere professionale.
Animali da reddito e animali destinati alla catena alimentare
La somministrazione a un animale da reddito solleva ulteriori questioni riguardanti i medicinali veterinari, gli alimenti per animali e i residui nelle derrate di origine animale.
Non somministrate un olio CBD a un animale che produce latte, uova o carne destinati al consumo senza istruzioni esplicite di un veterinario a conoscenza dei requisiti svizzeri applicabili.
Conservare il flacone in sicurezza
Rispettate le condizioni indicate sulla confezione. In generale, il flacone deve rimanere ben chiuso, al riparo dalla luce, dal calore e da variazioni importanti di temperatura.
Conservatelo fuori dalla portata di animali e bambini, preferibilmente in un mobile chiuso. Non lasciate la pipetta accessibile: l’odore dell’olio può attirare alcuni animali e portare all’ingestione di una quantità importante.
Conservate il prodotto nel contenitore originale, per preservare le informazioni sulla concentrazione, sul lotto e sulla durabilità. Non travasate l’olio in un flacone non identificato.
Gli errori da evitare
- Scegliere un olio per uso umano senza verificarne tutti gli ingredienti.
- Improvvisare una quantità basandosi soltanto sul peso.
- Confondere percentuali, milligrammi, millilitri e gocce.
- Cambiare prodotto senza un ricalcolo professionale della quantità.
- Spingere una pipetta verso il fondo della gola.
- Mescolare l’olio a una porzione grande che potrebbe non essere consumata interamente.
- Somministrare una seconda quantità perché la prima assunzione sembra incerta.
- Mascherare un sintomo senza cercarne la causa.
- Ignorare i medicinali e gli integratori già somministrati.
- Lasciare il flacone alla portata dell’animale.
Una somministrazione corretta si basa su quattro punti: un prodotto chiaramente identificato, una quantità definita con il veterinario, un metodo ben tollerato e un monitoraggio preciso delle reazioni dell’animale.
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