Cannabis

👁 0 Consulenze

La cannabis è una pianta appartenente al genere Cannabis, coltivata e utilizzata da millenni per le sue fibre, i suoi semi e i numerosi composti naturalmente presenti nei suoi fiori.

La cannabis è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Cannabaceae. Coltivata da diversi millenni, accompagna la storia di numerose civiltà attraverso i suoi impieghi agricoli, tessili, alimentari, industriali e, più recentemente, scientifici. A seconda delle varietà coltivate e degli obiettivi perseguiti, la cannabis può essere utilizzata per le sue fibre, i suoi semi o i composti naturalmente presenti nei suoi fiori.

La cannabis si distingue per una composizione chimica particolarmente ricca. La pianta produce diverse centinaia di molecole naturali, tra cui cannabinoidi, terpeni e flavonoidi. Questa diversità contribuisce alle caratteristiche proprie di ogni varietà, che si tratti del suo profilo aromatico, della sua composizione chimica o delle sue proprietà botaniche.

Una pianta coltivata da millenni

Le prime tracce della coltivazione della cannabis risalgono a diverse migliaia di anni fa. Storicamente, la pianta è stata utilizzata in numerose regioni del mondo per produrre fibre tessili, corde, carta o ancora vele. I suoi semi hanno inoltre trovato un posto nell'alimentazione umana e animale.

Nel corso dei secoli, le tecniche di selezione, coltivazione e trasformazione si sono perfezionate, dando origine a numerosi impieghi moderni. Oggi la cannabis è presente in settori tanto diversi quanto i materiali di origine biologica, la cosmesi, l'alimentazione, il benessere e la ricerca scientifica.

Una pianta dalla composizione complessa

La cannabis produce naturalmente più di un centinaio di cannabinoidi identificati. Tra i più noti figurano CBD, THC, CBG, CBN, CBC, CBDA o ancora CBGA. Queste molecole vengono sintetizzate principalmente a livello dei tricomi, minuscole ghiandole resinose presenti sui fiori.

La pianta produce inoltre numerosi terpeni, responsabili di gran parte dei suoi aromi caratteristici. Composti come il mircene, il limonene, il pinene, il linalolo, l'um might?umene o il cariofillene contribuiscono alla diversità aromatica osservata tra le diverse varietà.

A questi composti si aggiungono i flavonoidi e numerose altre molecole vegetali che contribuiscono alla ricchezza chimica della cannabis.

Una grande diversità genetica

Oggi la cannabis comprende un numero molto elevato di linee genetiche sviluppate nel corso delle selezioni effettuate dai coltivatori. Questi lavori consentono di ottenere piante con caratteristiche diverse in termini di crescita, rendimento, morfologia, aromi o composizione.

I termini indica, sativa e ibrida vengono comunemente utilizzati per descrivere alcune linee o la loro origine genetica. Altre classificazioni, come le varietà fotoperiodiche o autofiorenti, descrivono maggiormente il loro modo di sviluppo.

Coltivazione e produzione

La cannabis può essere coltivata secondo diversi metodi, come l'indoor, l'outdoor o la greenhouse. Ogni tecnica possiede caratteristiche proprie e influisce sulle condizioni di crescita della pianta.

La qualità finale dipende da numerosi parametri, tra cui la genetica, il substrato, la nutrizione, l'illuminazione, il clima, il raccolto, l'essiccazione, il curing e i metodi di conservazione impiegati dopo la produzione.

La cannabis oggi

Oggi la cannabis occupa un posto importante in numerosi ambiti di ricerca. Botanici, agronomi, chimici e biologi studiano la sua genetica, la sua composizione, i suoi meccanismi di sviluppo e le diverse molecole che produce naturalmente.

Grazie alla sua diversità genetica, alla sua ricchezza chimica e alle sue numerose applicazioni, la cannabis rimane una delle piante più studiate e versatili del mondo vegetale.

Sinonimi

marijuana, weed, erba, beuh

Leggi anche